Ho letto su questo blog, che le dipendenze da farmaco non sono vere e proprie dipendenze( biologiche) ma che la parte biologica è interessata marginalmente.
Invece la parte psicologica è molto più compromessa.Quindi per uscire dalla dipendenza è sufficiente un periodo di "svezzamento" assumendo il farmaco in dosi sempre minori( a scalare),nell'arco di circa 9 mesi,periodo dopo il quale si dovrebbe tanquillamente non avvertire più nessun disturbo da dipendenza.
A parte il fatto che 9 mesi sono comunque un periodo molto lungo e per esperienza non lo si vive in maniera tranquilla e serena,anzi,è un periodo duro pieno di ricadute e di dubbi...ma poi se una persona assume certi farmaci (benzoazepine)per un lungo periodo,ANNI, credo che non si tratti più di semplice svezzamento( senza contare i danni personali e sociali legati al lavoro).
I medici curamti ,psichiatri o altro, spesso non avvertono il paziente del rischio di dipendenza, per cui si procede anche per mesi con la cura, che nei casi di stati d'ansia,attacchi di panico, depressione ecc, sono accompagnati anche da un antidepressivo.
Il punto è che poi per molti c'è la strada del non ritorno,conosco molte persone che da anni assumono tali sostanze perchè non sono riuscite a distaccarsi da queste, è veramente triste vedere persone costrette a portare con se pasticche o gocce nella borsa o in tasca e via dicendo, non perchè soffrano più della patologia per la quale inizialmente tali farmaci erano stati prescritti, ma per crisi di astinenza!
Crisi spesso violente,e parlo per esperienza personale, crisi che depersonalizzano e ti rendono insicuro e incapace di lavorare socializzare e vivere sereno.
Mi spiace ma non sono affatto d'accordo con chi ha scritto che basta un periodo
di svezzamento, per altro come ho detto molto difficile,ma poi in questo periodo spesso il paziente è lasciato solo.
Il medico curante se ne occupa marginalmente e snminuisce gli eventi, o al contrario ti da ragione dicendo che sarebbe stato meglio non cominciare neppure ad assumere tali farmaci facendoti venire anche sensi di colpa con te stesso, il medico psichiatra al quale ci si rivolge( molto spesso a pagamento) Dopo 2/3 volte che lo disturbi al telefono o di persona, ti fissa un nuovo appuntamento perchè per risolvere questo problema che avrebbe dovuto risolverne un altro, ti fa pagare comunque la parcella.
I farmacisti che ti guardano come un tossicodipendente(da eroina cocaina o altro) quando ti presenti in farmacia con una ricetta scaduta e supplichi che ti diano lo stesso il farmaco altrimenti vai in astinenza...Beh...non è proprio una passeggiata, se pensiamo poi che questi farmaci non sono riconosciuti in fascai A , o comunque non mutuabili, diventa anche una spesa economica!
Mi chiedo come una stato civile possa permettere a case farmaceutiche che conoscono benissimo il problema, di arricchirsi alle spalle di sprovveduti, che se ne fidano in momenti di assoluta debolezza e vulnerabilità , per poi essere ricattati moralmente da medici farmacisti e le stesse case produttrici.
Se gli effetti di tali farmaci sono di dipendenza( fisica o psicologica) credo che lo stato dovrebbe, non solo passare mutuabili certe sostanze, alemeno per il periodo di svezzamento , che non per tutti è uguale,cioè non 9 mesi, ma dovrebbe permettere ai medici della mutua ( di famiglia) di fare richieste a scadenza ben più linga e non solo 3 timbri per un massimo di un mese.
Le spese come al solito ( tempo,denaro,dignità ) sono a carico del paziente o ex tale! Se qualcuno o molti si sono srricchiti alle spalle delle persone, devono anche assumersi la responsabilità di rendere la vita più semplice a tutti coloro che ne subiscono consuguenze come la dipendenza.
Oltre tutto, credo che come si agisce per i tossico dipendenti o alcolisti, ci debbano essere strutture adeguate in ogni asl delle provincie anche per questo tipo di problemi!
Io sono più di 12 anni che assumo una di queste sostanze e ho provato molte volte ad uscirne, senza successo. Per questo chiedo di non minimizzare il problema.
Credo che farmaci come il valium ,ad esempio, siano molto importanti in certi casi, ma questo non può portare ad un bissness sulla salute delle persone, è moralmente scorretto, credo che se chiedessi ad un avvocato di prendere in considerazione la mia causa, dimostrando che 9 mesi , ma neppure anni, sono serviti per togliermi la dipendenza di una sostanza, la causa non sarebbe così impossibile da impugnare...Altrimenti che rimedino loro al danno fatto!